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Spese detraibili – Cosa possiamo scaricare in una attività commerciale

https://www.libertycommerce.it/blog/2016/03/cosa-possiamo-scaricare-in-una-attivita-commerciale-spese-detraibili/

I principi su cui si basa la deducibilità delle spese (spese detraibili) in un'attività commerciale, in sede di dichiarazione dei redditi, sono essenzialmente 2 : l'inerenza e la congruità.salvadenaio

Mentre l'inerenza delle singole voci di spesa va intesa nel suo significato di "appartenenza" fra la natura delle spese sostenute e quella specifica dell'attività commerciale, la congruità deve rispondere ad un criterio in base al quale fra l'importo di quelle somme e quello del ricavo previsto esista una "correlazione":
il che sta a significare che tale importo deve essere economicamente giustificato e cioè, appunto, congruo.
Com'è noto, il reddito di un'attività commerciale viene definito in base alla classica differenza fra ricavi e costi.
Al contrario, ad esempio, di un professionista, il cui reddito al netto delle deduzioni è rappresentato dalla totalità delle sue entrate, in un esercizio commerciale tale tipologia di reddito è rappresentato dalla differenza fra le vendite e gli acquisti.
L'acquisto dei beni che verranno commercializzati, in pratica, concorre alla formazione di costi la cui natura è in una "correlazione" perfetta con quella dell'attività (tali costi risultano, ovviamente, dalle fatture d'acquisto).

A questo proposito va detto che l'attività commerciale potrà scaricare l'IVA della merce acquistata, ma nello stesso momento dovrà versare allo Stato quella della merce venduta. Di fatto, l'attività resterà in credito nel caso in cui l'IVA risultante dalle fatture di acquisto sia superiore a quella delle vendite mentre, in caso contrario, dovrà versare allo Stato la differenza fra l'IVA di vendita e quella di acquisto.

Detto ciò, altre spese concorrono ad abbassare il reddito imponibile ai fini fiscali, a partire dai canoni di locazione, che possono riguardare sia i beni strumentali, sia i locali per lo svolgimento dell'attività.

Ma mentre questi ultimi vengono scaricati (per intero) nella dichiarazione annuale, i canoni di leasing per l'acquisto di beni strumentali, come ad esempio quelli per un auto aziendale, sono attualmente scaricabili per la metà del periodo di ammortamento, in base alle novità fiscali introdotte dalla Legge di Stabilità del Gennaio 2014.

Specificatamente, per i mezzi aziendali l'importo da scaricare resta del 100% della spesa nel caso il mezzo stesso sia adibito ad uso esclusivo per lo svolgimento dell'attività commerciale. In caso contrario, si parla di mezzi a deducibilità ridotta: anzi, la soglia di questi ultimi è stata recentemente abbassata dal 40% al 20% del costo sostenuto.

In ammortamento, dove il costo per l'acquisto del bene strumentale può essere distribuito su più anni di esercizio, la quota annuale scaricabile è del 20% del prezzo pagato.

Come per le auto, anche per quasi tutti i beni strumentali (quindi attrezzature, macchinari, stampanti, computer, e così via) resta la deducibilità piena purché si tratti di beni usati esclusivamente per lo svolgimento dell'attività.
La deducibilità delle spese per il carburante e per il mantenimento dei mezzi aziendali segue lo stesso criterio distintivo che regola quella degli stessi mezzi.

Naturalmente tutti costi sostenuti per il personale (compresi i contributi), o per le collaborazioni, sono totalmente deducibili, così come allo stesso modo lo sono quelli per i compensi dovuti a terzi, come ad esempio al commercialista.

Rientrano fra i costi deducibili anche quelli per i servizi bancari, purché il conto corrente sia appositamente stato aperto per la gestione dell'attività.

Sono totalmente scaricabili, infine, i costi per l'abbonamento ad internet, ed in generale quelli legati alla telefonia (a meno che l'attività commerciale non sia stata aperta nel regime dei minimi e, quindi, con deducibilità ridotta al 50%), oltre a quelli per le spese di cancelleria e di pubblicità, sempre se direttamente inerenti all'attività svolta.

In merito alla deducibilità, un problema particolare si pone invece di fronte alle cosiddette spese di rappresentanza.

Sotto questo nome, com'è noto, sono indicati i costi per l' organizzazione di eventi, manifestazioni, o per la distribuzione gratuita di beni, sempre a scopo pubblicitario e con finalità rivolte al cliente finale, che sono spesso oggetto di controversia ai fini della deducibilità fiscale.

In base a dei nuovi limiti entrati in vigore nel Gennaio 2016, la deducibilità fiscale delle spese di rappresentanza è ammessa in una percentuale non superiore all'1,5% dei ricavi; per la distribuzione gratuita dei beni, invece, il limite di deducibilità è 50 euro (riferita al costo unitario del singolo bene).

Va da sé che tutti questi costi devono essere documentati e giustificati.
La documentabilità va intesa nel suo significato di tracciabilità fiscale e finanziaria. La prima è determinata dalla fattura fiscale di acquisto, mentre la seconda, com'è noto, deriva dall'uso di strumenti di pagamento (quali l'assegno, il bonifico, le carte di credito aziendali) attualmente obbligatori al di sopra della soglia dei 1000 euro.

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4 thoughts on “Spese detraibili – Cosa possiamo scaricare in una attività commerciale

  1. Alex

    Buongiorno volevo chiedervi se si può scaricare l'iva per canone mensile negozio,in quanto la proprietaria dell' immobile rilascia ricevuta senza iva?
    Cordiali saluti

    Rispondi
    1. Luca FrangioniLuca Frangioni

      Buongiorno
      Se le viene rilasciata una ricevuta e non una fattura non puo' scaricare l'IVA.
      Questa ricevuta va registrata nel programma come spesa fuori campo IVA.
      Probabilmente le viene rilasciata una ricevuta e non una fattura perche' il proprietario dell'immobile è un privato e non una società.

      Rispondi
  2. Gianlorenzo

    Salve,
    cortesemente mi può indicare la legge dove si parla di questo:
    "Sono totalmente scaricabili, infine, i costi per l'abbonamento ad internet, ed in generale quelli legati alla telefonia (a meno che l'attività commerciale non sia stata aperta nel regime dei minimi e, quindi, con deducibilità ridotta al 50%), oltre a quelli per le spese di cancelleria e di pubblicità, sempre se direttamente inerenti all'attività svolta."

    Il nostro commercialista se non erro li mette all'80%

    Grazie in anticipo per un'eventuale risposta
    Saluti

    Rispondi
    1. Luca FrangioniLuca Frangioni

      Buongiorno
      Le spese detraibili sono aggiornate ogni anno dalle varie finanziarie e variano da tipo di azienda ad un'altra. Un agente puo' dedurre la spesa dell'auto e tutte le spese accessorie quasi al 100% mentre attività come la nostra possono dedurre solo una minima parte (circa 8000 anche se la macchina ne costa es. 30.000).
      Le consiglio per maggiori approfondimenti di vistare il sito della PMI al link che le indico qui di seguito. http://www.pmi.it/tag/deducibilita-spese .
      Buon lavoro

      Rispondi

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