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Legge di stabilità – novità principali per il 2017

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La legge di stabilità: cos’è

La legge di stabilità è lo strumento con cui il Parlamento dispone l’attuazione della Decisione di finanza pubblica, ovvero le spese pubbliche e le manovre finanziare che saranno eseguite dal Governo in un periodo di riferimento di tre anni. Legge di stabilità 2017

Il disegno di legge viene presentato entro il 15 ottobre e deve essere approvato entro la fine dell’anno. La legge di stabilità segna i principi fondamentali in ambito economico, mentre l’organizzazione tecnica delle spese e delle iniziative previste viene dettagliatamente descritta da leggi collegate e successive.
La legge di stabilità 2017 è stata votata dal Senato proprio in queste ore ed entrerà in vigore a gennaio. Il disegno di legge prevede una serie di misure in favore della crescita (bonus), degli investimenti, dell’impresa e delle pensioni.
Tra le voci del bilancio sono comprese le misure per andare incontro all’emergenza sismica.

Vediamo tutte le novità per il 2017 !

Le misure a favore della crescita
Proroga del cosiddetto "ecobonus", ovvero della possibilità di recuperare tra il 65 e il 75% delle spese effettuate per adeguare gli edifici agli attuali standard energetici, come l’adozione di impianti con caldaie a condensazione o pannelli solari per la produzione di acqua calda . Per le ristrutturazioni edilizie sono previsti recuperi fino al 50% delle spese. La scadenza del bonus è posticipata al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sui condomini. Prolungate anche le agevolazioni per l’acquisto di mobili, che scadranno il 31 dicembre 2017.

Gli investimenti
Nel 2017 la percentuale dei fondi per le attività di ricerca e sviluppo salirà dall’attuale 25% al 50%, per le imprese che beneficiano del credito d’imposta. Le spese ammissibili saranno anche quelle sostenute per il personale impiegato nelle attività di ricerca, non più necessariamente ed esclusivamente "altamente qualificato". A partire dal 1 gennaio 2017, inoltre, l’ammontare massimo del credito d’imposta salirà dagli attuali 5 milioni di euro a 20 milioni. Il credito di imposta può essere utilizzato nel periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese da compensare e anche dalle imprese i cui titolari no risiedano nel territorio nazionale, purché eseguano attività di ricerca basate su contratti stipulati con imprese nazionali, europee o con sede legale in uno degli Stati aderenti allo Spazio unico europeo.

La tassazione
La tassazione sui redditi delle imprese minori (che utilizzano la contabilità semplificata) seguirà a partire dal 2017 il principio di cassa: il reddito tassabile deriverà dalla sottrazione delle spese dal totale dei ricavi (compresi utili e interessi). I beni da considerare ai fini del calcolo sono elencati all’art. 57 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Rispetto alla precedente normativa, non vengono considerate le esistenze e le rimanenze ai fini del reddito imponibile. Di conseguenza, le imprese che si avvalgono della contabilità semplificata dovranno annotare con precisione, su appositi registri, i ricavi derivanti da ogni incasso e le informazioni relative al pagamento (comprese le generalità di chi effettua ogni pagamento). Allo stesso modo, in un diverso registro, andranno annotate le spese.

Il Gruppo IVA
In virtù delle disposizioni europee, potranno essere considerate come un unico soggetto passivo IVA tutte le persone fisiche e giuridiche che, all'interno del territorio, siano collegate da rapporti economici, attività finanziarie o organizzative, sebbene dotate di autonomia giuridica.
Il gruppo così costituito acquista una nuova soggettività a livello di imposizione fiscale.
Non possono far parte di tale raggruppamento le imprese in stato di sequestro giudiziario, procedura concorsuale o liquidazione ordinaria.

Infrastrutture e prevenzione del rischio sismico
Verrà creato un nuovo Fondo per finanziare gli interventi sulle infrastrutture e nel settore dei trasporti, soprattutto nei collegamenti ferroviari; una parte delle risorse sarà però destinata alle amministrazioni regionali per il miglioramento dei trasporti locali attraverso il finanziamento al Fondo per il trasporto pubblico.
Il Fondo contribuirà anche al finanziamento della ricerca, al potenziamento dell'edilizia scolastica e alla salvaguardia del territorio dal rischio del dissesto idrogeologico.
In seguito al recente risveglio dell'attività sismica nel nostro Paese, sono stati avviati studi parlamentari relativi alle necessarie misure di sicurezza e una parte del Fondo verrà destinata alla prevenzione del rischio sismico.
Per la ricostruzione sono stati stanziati 4,5 miliardi di euro.

Riduzione di aliquota contributiva
Attualmente l'aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione sperata dell'I.n.p.s. corrisponde al 29% e doveva raggiungere quota 33% nel 2018, ma la nuova legge di stabilità andrebbe a ridurre la percentuale delle aliquote dei lavoratori autonomi: le aliquote dovrebbero essere del 25% sia per il 2017 che per il 2018.

Ape
Altra novità introdotta dalla legge di stabilità 2017 è l'Anticipo finanziario a garanzia pensionistica e l'APE sociale ( indennità spettante alle persone facenti parte delle categorie prescritte in quanto disagiate). In sostanza si tratta di un prestito erogato in favore dei soggetti aventi diritto che non hanno ancora raggiunto l'età pensionabile e che potrà essere restituito a partire dal momento in cui si inizierà a percepire la pensione.
Questo progetto verrà testato nel periodo compreso tra il 1°maggio 2017 e il 31 dicembre 2018, per valutarne l'impatto e la fattibilità.
I requisiti che danno diritto alla "pensione in garanzia" sono prestabiliti dalla legge, mentre spetta ai soggetti aventi diritto la presentazione della richiesta.

La legge di stabilità prevede inoltre il condono Equitalia, il bonus famiglia, il sussidio di povertà e il "superammortamento" per le imprese che operano nel settore informatico e delle nuove tecnologie.

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