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Come fare l’inventario di fine anno

InventarioStilare l'inventario di fine anno è un'esigenza logistica e contabile, regolamentata dal codice civile, che pur gravando in modo anche rilevante sull'operatività aziendale (può comportare addirittura giorni di chiusura in determinati esercizi commerciali) ha una notevole utilità sul piano gestionale. Il rilevamento delle esistenze a magazzino, essendo un'attività contabile estremamente delicata ed operativamente complessa, richiede l'applicazione di una regola dell'arte; un discorso simile si può applicare all'inventario cespiti, il quale però deve essere aggiornato secondo diversi metodi procedurali.

L'INVENTARIO CESPITI, COME FARE
Nel libro inventario i cespiti rappresentano l'ammontare delle immobilizzazioni materiali, che hanno una rilevanza contabile a bilancio, nell'attivo, se di valore superiore a 512€. Il bilancio d'esercizio prevede una vasta integrazione con l'inventario cespiti: le alienazioni dei beni, che generalmente iscrivono plusvalenze o minusvalenze, provocano l'azzeramento del bene nell'inventario; i nuovi acquisti richiedono iscrizione nel libro e dall'inventario devono essere ammortizzati i costi pluriennali, con evidenza contabile nei relativi fondi.

Non sempre è possibile un aggiornamento in tempo reale del libro inventario, quindi è opportuno annualmente riepilogare le cessioni e le acquisizioni dei beni strumentali, provvedendo all'aggiornamento del registro. In ogni caso l'ammortamento impone la rivalutazione annuale dei detti beni, a meno che questi non siano totalmente ammortizzati: a fine anno occorrerà aggiornare quindi i relativi valori, secondo le aliquote definite dalla legge.

INVENTARIO DEL MAGAZZINO: A COSA SERVE?
Le merci in conto magazzino, per loro natura, sono oggetto di transazioni commerciali e non rappresentano un costo pluriennale per l'azienda, né tantomeno sono soggetti ad ammortamento; non si può parlare quindi di cespiti. L'opportunità di tenere un inventario preciso è evidente: ad una puntuale registrazione di carichi e scarichi corrisponderà una gestibilità degli approvvigionamenti e delle rimanenze ottimale.

Oltre che all'adempimento degli obblighi imposti per legge, quindi, la tenuta puntuale di un corretto registro di magazzino avrà per l'azienda una doppia utilità: le evidenze numeriche registrate in contabilità saranno verificabili facilmente attraverso un semplice incrocio dei dati e gli approvvigionamenti non saranno eccessivi (con una più efficiente distribuzione dei costi nell'arco dell'anno) né scarsi (così da poter sempre soddisfare la domanda dei clienti).

MAGAZZINO: COME SI USA L'INVENTARIO
Un magazzino ben gestito ha due fondamentali requisiti: l'ordine, inteso come disposizione delle merci per tipologia o fornitore, a seconda delle esigenze, e un registro inventario ben gestito. L'aggiornamento puntuale è la chiave fondamentale per una corretta gestione, ma potrebbe non bastare: è molto importante determinare uno schema del registro, che includa informazioni fondamentali come il valore del bene, marca e modello, quantità disponibile, soglia di allarme per procedere ad un nuovo ordine e, ancor prima di questi od ulteriori dettagli, delle chiavi di ricerca.

Almeno una di queste ultime deve essere univoca, per il singolo pezzo o per il tipo di marca-modello, a seconda delle necessità del magazzino: se si trattano alimentari, sarà sufficiente definire una chiave univoca per tipo e marca; se si immagazzinano beni di valore le ragioni di sicurezza suggeriscono di identificare il singolo pezzo.

L'informatica corre in aiuto di contabili e magazzinieri con software appositi, ma per chi gradisse un elevato livello di personalizzazione, una gestione efficace può essere messa in atto anche con un banale foglio Excel o con un software gestionale come LibertyCommerce.

L'INVENTARIO DI FINE ANNO: COME FARE?
Anche nel miglior magazzino è bene provvedere annualmente ad una verifica della veridicità dei dati del registro, azione possibile solo procedendo alla redazione un inventario ex-novo, che rappresenterà un punto di consistenza per il nuovo anno.

Ci si prepara creandosi larghi spazi fisici di manovra ed un registro bianco, svuotando gli scaffali e correggendo fin da subito eventuali vizi sullo schema di registro fino a quel momento utilizzato. Prima di essere riorganizzate, le merci devono essere divise secondo i criteri definiti dalla miglior gestione per la tipologia di articoli trattati; successivamente si potranno riporre negli spazi dedicati iscrivendo, volta per volta, nel nuovo registro le caratteristiche delle merci ordinate nel magazzino.
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2 thoughts on “Come fare l’inventario di fine anno

  1. Girolamo Dell'Olio

    Libertyline da una soluzione possibilmete rapida per fare l'invetario? Una ad esempio potrebbe essere l'utilizzo della pistola dei codici a barre legata a libertyscan? Altrimenti gli articoli vanno inventariati uno alla volta con molto tempo da impiegare. Grazie dei suggerimenti che sempre date. Girolamo Audio video service Bisceglie

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