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Novità fiscali per le imprese nel 2019

Novità fiscali 2019: Legge di Bilancio
Le novità fiscali del 2019 provengono in gran parte dalla nuova nuova Legge di Bilancio, o meglio: dalle modifiche che sono state apportate alla stessa dal Senato e per cui si attende comunque l'okey della Camera. Bilancio 2019

La principale novità riguarda senz'altro l'obbligo della fatturazione elettronica. Questa misura, difatti, non è stata annullata nonostante il malcontento del Garante Privacy e dei vari commercialisti. A questo si aggiunge l'abrogazione da parte del Senato della misura volta a ridurre la metà dell'IRES per tutte le aziende operanti nel settore terziario.

Per questo già dal 1° gennaio del 2019 l'aliquota agevolata (al 12%) è stata raddoppiata al 24%. Inoltre occorre ricordare una novità piacevole, ovvero la pace fiscale. Quest'ultima, difatti, prevede alcune misure volte a ridurre il carico fiscale a carico di numerosi contribuenti. Le misure della pace fiscale vengono affiancante ad altre previste dal Decreto Legge Fiscale.

Le novità sulla Flax Tax
La Legge di Bilancio 2019 apporta numerose novità anche nel campo della Flax Tax. In particolare, vi sono delle misure che riducono la flax tax al 7% per tutti i pensionati che vivono all'estero da 5 anni e che vogliono tornare a vivere in Italia. A questo si aggiungono delle misure che riducono la flax tax per i titolari della Partita IVA con l'aliquota al 15% per tutti i redditi fino a 65.000 euro e che prevedono l'aliquota pari al 20% per tutti i redditi fino a 100.000 euro. Tuttavia, tali misure saranno messe in atto solo a partire dal 2020.

Pace fiscale: di cosa si tratta?
Si tratta di una delle principali misure attese dai contribuenti in difficoltà. Essa prevede 3 livelli di applicazione dell'aliquota (pari a 16, 20 e 35%). Tali aliquote vengono applicate unicamente nel caso dei contribuenti che devono pagare dei debiti variabili a seconda dell'ISEE imposto fino a un massimo valore pari a 20.000 euro. Tale misura è stata a lungo richiesta proprio da coloro che non riescono ad assolvere a tutti i propri compiti di pagamento e necessitano, quindi, di trovare delle valide vie d'uscita al problema dell'incapacità di pagamento. I termini della pace fiscale entreranno in vigore il mese successivo dall'approvazione del testo da parte della Camera.

Le detrazioni fiscali della Legge di Bilancio
Non bisogna dimenticarsi nemmeno delle varie detrazioni fiscali che sono state prorogate con la Legge di Bilancio targata 2019. Tra le principali detrazioni fiscali di cui potranno godere i contribuenti spicca l'ecobonus, un altro famoso strumento che prevede una detrazione fiscale pari al 50% e al 65% per tutti gli interventi di risparmio energetico eseguiti sull'immobile. Inoltre la Legge di Bilancio 2019 prevede la detrazione pari al 50% di tutte le spese sostenute dalle persone per l'acquisto di elettrodomestici nuovi o per l'acquisto di mobili (purché siano nuovi). Inoltre occorre ricordare del bonus ristrutturazioni che prevede una detrazione fiscale pari al 50% per le ristrutturazioni edilizie. Dal 2019, inoltre, aumenterà anche la detrazione fiscale per tutti i non vedenti. Quest'ultima è finalizzata ad aiutare i non vedenti a sostenere le spese utili per il mantenimento dei proprio cani guida. Tale detrazione nel 2019 aumenterà a 1.000 euro. L'abolizione del bollo per le auto storiche, invece, non è stata confermata. D'altro canto, dalla Legge di Bilancio 2019 è prevista una riduzione del 50% (la tassa automobilistica) per tutte le vetture storiche.

Le novità per le imprese ed enti
Anche le imprese godono di diversi vantaggi e novità. In particolare, nel 2019 è stato stabilito il raddoppio della deducibilità della tassa Imu su tutti gli immobili di tipo strumentale.

È stato prorogato il bonus della formazione 4.0 per i vari corsi di formazione rivolti al personale e che mirano alla digitalizzazione delle imprese. La Legge di Bilancio prevede anche la rivalutazione dei beni d'impresa e delle varie partecipazione. Si prevede anche un taglio ai premi INAIL in modo da ridurre il costo del lavoro. Ci sono anche delle novità spiacevoli in particolar modo per gli enti no profit. Il Senato, difatti, ha deciso di abrogare il dimezzamento dell'Ires che è aumentato al 24%.

Permane il rischio relativo all'aumento dell'IVA per gli anni 2020 e 2021, ma si spera che tale problema possa essere risolto presto. Vi sono anche diverse novità in via di approvazione che potrebbero essere cambiate.

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