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Fattura proforma

https://www.libertycommerce.it/blog/2015/11/fattura-proforma/

fatturaproformaTra i molti documenti presenti nel nostro sistema contabile anche la fattura proforma trova il suo spazio, ha la sua rilevanza e la sua utilità.
Un documento privo di valore fiscale, ma evidentemente utile per diversi motivi. In quest'articolo con parole semplici proveremo a tracciare un identikit della fattura proforma per capire nei dettagli cos'è, a cosa serve, da chi viene utilizzata e i suoi vantaggi.

Cos'è
La fattura proforma è sostanzialmente un tipo di documento molto simile alla classica fattura ma, rispetto a quest'ultima, sprovvista dell'importante requisito fiscale. Generalmente viene utilizzata quando ricorre la necessità di presentare al cliente un fac – simile della fattura tradizionale. Non avendo nessuna valenza fiscale, questo genere di documento segue una numerazione a piacere, cioè non legata ad alcun vincolo. Seguire comunque un criterio logico per escludere il pericolo di duplicati e per una gestione contabile più semplice resta una buona regola. Avere una numerazione approssimativa, infatti, potrebbe generare una certa confusione con la fatturazione reale. La fattura proforma, tenuto conto dell'assenza del valore fiscale, non produce alcun effetto né in relazione alla liquidazione IVA né ai fini della determinazione dei ricavi. Stiamo trattando dunque un documento in carta libera molto somigliante alla vera fattura che però deve riportare bene in evidenza la dicitura "proforma". Non di rado, per non creare confusione, con l'emissione della fattura proforma non viene indicata l'IVA. La mancanza di questo requisito importante vanifica, inoltre, qualsiasi eventuale contestazione da parte dell'amministrazione finanziaria.

A cosa serve
È consuetudine dei liberi professionisti utilizzare la fattura proforma perché in questo modo presentano al cliente la loro parcella senza dover assolvere al versamento dell'IVA prima del pagamento della stessa. La fattura proforma è utilizzata spesso anche quando viene spedita della merce, quando il cliente deve pagare con bonifico bancario anticipato. Nel caso specifico si dà la possibilità al cliente di poter effettuare un accurato controllo dei prezzi della merce ordinata e di avere un valido supporto per dare esecuzione al bonifico bancario. Ovviamente, quando successivamente sarà effettuato l'invio al cliente della fattura reale con valore fiscale, la stessa dovrà essere uguale alla proforma spedita in anticipo per il pagamento.

Vantaggi
In caso di errori con la fattura proforma c'è la possibilità di correzione senza nessuna ripercussione sui documenti fiscali già emessi. Poi, come già precedentemente accennato, prima di ricevere il pagamento è possibile evitare i versamenti delle tasse dovute. L'IVA, infatti, va pagata tenuto conto della data di emissione della fattura, indipendentemente dall'avvenuto pagamento. Un altro vantaggio consiste nel poter erogare la fattura ordinaria quando il cliente procede al pagamento.

Compilazione
Prima di conoscere le voci principali solitamente presenti in una fattura proforma, va precisato che i dati non sono obbligatori. Dopo la doverosa premessa, vediamo ora quali voci in genere comprende il documento:

  • numero progressivo: indipendente e non sequenziale a quello delle fatture ordinarie;
  • data: utile per garantire una maggiore informazione;
  • numero di partita IVA: anche in questo caso l'elemento serve per una più chiara informazione;
  • importo IVA: permette al cliente di conoscere l'importo totale da pagare;
  • dicitura "proforma": fondamentale per indicare correttamente la natura della fattura. La formula da utilizzare è la seguente: "Questo documento non costituisce fattura valida ai fini del DpR 633 26/10/1972 e successive modifiche. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (articolo 6, comma 3, DpR 633/72)".

Conclusioni
Riepilogando, la fattura proforma somiglia molto a quella vera e propria ma è priva di valenza fiscale, non genera nessun obbligo per la liquidazione IVA né per quanto attiene alla determinazione dei ricavi, deve contenere in modo chiaro la dicitura "proforma" e l'eventuale numerazione deve essere indipendente da quella della fattura ordinaria. Uno strumento di lavoro facile, pensato per facilitare il compito dei liberi professionisti e delle aziende e usato specialmente da avvocati, notai e commercialisti.

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