Vai al contenuto

Fattura differita

https://www.libertycommerce.it/blog/2015/11/fattura-differita/

La fattura è un documento fiscale obbligatorio dal quale risulta la cessione di beni e prestazione di servizi e che dà diritto al soggetto che l’ha emessa a riscuotere il relativo prezzo. Essa può essere: immediata, se viene emessa al momento della vendita e differita, se viene emessa successivamente, comunque entro il 15 del mese successivo.


Come si usa la fattura differita
La fattura differita per legge può essere utilizzata solo per le merci che vengono consegnate con il documento di trasporto, DDT. Questo tipo di fatturazione trova utilizzo soprattutto quando si eseguono diversi ordini nei confronti di un cliente, per evitare di emettere un numero elevato di fatture, si preferisce raggrupparle e farne una riepilogativa a fine mese. In questo caso il documento deve contenere il numero e la data dei DDT e deve essere redatta entro il 15 del mese successivo al cliente. Per quanto riguarda quest’ultimo termine, decorre dal giorno di consegna della merce. Ad esempio se il DDT viene rilasciato il 31 maggio, ma la consegna viene effettuata il 5 giugno, la fattura deve essere emessa entro il 15 luglio.
Da gennaio 2013 la fattura differita può essere emessa anche per le prestazioni d servizi, purché supportate da adeguata documentazione e riportino in maniera analitica le operazioni effettuate.

A cosa serve la fattura differita
La fattura ha come scopo quello di riepilogare le condizioni di vendita e i soggetti coinvolti. È un documento probatorio che in caso di controversie serve a provare l’avvenuta compravendita di beni e prestazioni di servizi. A tal fine, secondo il codice civile, la fattura differita deve essere conservata per almeno 10 anni. Essa inoltre ha valenza ai fini fiscali in quanto serve ad attestare i ricavi di un’azienda o di un’attività imprenditoriale e quindi a determinare l’imponibile su cui calcolare l’Iva e le imposte.

Chi deve emettere la fattura differita
La fattura deve essere emessa da tutti i soggetti titolari di Partita Iva che esercitino un’attività di impresa e di cessione di beni e prestazione di servizi. Sono esonerati quei venditori che rilasciano documenti fiscali alternativi come la ricevuta o lo scontrino, come i commercianti al dettaglio, gli agricoltori che vendono merci di propria produzione, gli ambulanti e in caso di alberghi e locali che somministrano alimenti e bevande al pubblico.

Il contenuto della fattura differita
La fattura differita che deve essere redatta in duplice copia, una per il cliente e l’altra per l’emittente, ha un contenuto obbligatorio, che deve consentire di individuare i dati di chi l’ha emessa e le condizioni di vendita. In particolare essa deve indicare:
- la data di emissione e il numero progressivo attribuito;
- i dati indentificativi dell’emittente. In caso di soggetto individuale: nome, cognome, domicilio e codice fiscale o partita Iva. Per le società: ragione sociale, partita Iva e numero di iscrizione al Registro delle Imprese;
- i dati del compratore: il nome o la denominazione sociale e l’indirizzo;
- il metodo di pagamento e i termini;
- la data e numero progressivo del documento di trasporto o DDT;
- la natura, qualità e quantità dei beni o servizi;
- il prezzo unitario e il prezzo complessivo dei beni o servizi;
- gli sconti e abbuoni eventuali;
- l’Iva, con l'indicazione dell'aliquota e dell'ammontare;
- l’importo totale.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *